<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323</id><updated>2012-02-16T20:07:14.798-08:00</updated><title type='text'>Amore per il legno</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-2075303627648442475</id><published>2007-02-27T23:48:00.002-08:00</published><updated>2007-02-27T23:49:05.611-08:00</updated><title type='text'>I - L’anisotropia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Prima di cominciare una discussione tecnica ed una panoramica sugli assortimenti arborei del legname, è meglio chiarire subito la caratteristica intrinseca e principale del Legno. L'anisotropia. Per chi non fosse sufficientemente ferrato, trattasi della proprietà per la quale un determinato oggetto ha caratteristiche che dipendono dalla direzione lungo la quale esse sono considerate. In parole povere è un materiale molto disomogeneo. Prendiamo in considerazione un solido di metallo, piuttosto che di vetro ove per convenzione la massa sia omogenea. Il Legno non può avere tale caratteristica a causa della sua composizione, microscopicamente parlando, cellulare e strutturale. Se volessimo parlarne dal punto di vista Macroscopico dobbiamo pensare alle fibre o alle meglio visibili ad occhio nudo "venature". Potete capire benissimo quali condizioni implica tecnologicamente parlando l'Anisotropia. Il Legno per sua natura è un matriale vivo e decisamente instabile. E' vero anche inoltre che il grado di Anisotropia del Legno varia a seconda della Specie. Entrando nel dettaglio possiamo dire che varia anche all'interno del singolo Tronco, dove, come vedremo a breve, la composizione è diversificata. Per questa ragione si scelgono determinate essenza a seconda del tipo di lavoro che dovremo andare a fare, e sempre per questa ragione, tutto il legname deve essere sottoposto a lavorazioni e preparazioni prima dell'utilizzo. Si badi bene, non posiamo dire che l'Anisotropia sia per forza di cose, negativa. Innanzitutto pensiamo all'estetica e non dameno alle proprietà meccaniche. Unitamente all'Anisotropia, ci troviamo di fronte ad un materiale che per sua natura e per necessità è composto (o meglio percorso) in forte percentuale da acqua come veicolo di trasporto delle sostanze nutritive, ma questo è un'altro argomento che tratteremo più avanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-2075303627648442475?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/2075303627648442475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=2075303627648442475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/2075303627648442475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/2075303627648442475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/i-lanisotropia_27.html' title='I - L’anisotropia'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-1597943458576525476</id><published>2007-02-27T23:48:00.001-08:00</published><updated>2007-02-27T23:48:47.040-08:00</updated><title type='text'>II -  Latifoglie e Conifere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In relazione al tipo di condizioni climatiche e di altidudine delle aree boschive, possiamo elaborare una prima distinzione di massima delle tipologie vegetali (intese come alberi destinati alla produzione di Legno). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-1597943458576525476?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/1597943458576525476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=1597943458576525476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/1597943458576525476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/1597943458576525476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/ii-latifoglie-e-conifere_27.html' title='II -  Latifoglie e Conifere'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-7975825833001375603</id><published>2007-02-27T23:47:00.000-08:00</published><updated>2007-02-27T23:52:24.078-08:00</updated><title type='text'>2.1 - Le Latifoglie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le Latifoglie sono alberi aventi come caratteristica saliente foglia larga, (da cui per altro prendono il nome), il nome scientifico attribuito a tali specie è : Angiospermae &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Angiospermae si dividono per natura e classificazione in due classi : &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Monocotyledonae : aventi alla nascita del germoglio una foglia &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dicottyledonae : aventi alla nascita del germoglio due foglia &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caratteristiche generale delle Angiospermae: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima caratteristica saliente è data dal fogliame che può essere persistente o caduco, e nella maggior parte dei casi è sempre caduco. Nel periodo ove l’attività vitale della pianta è ridotta (ad esempio in Inverno ) le foglie cadono al suolo, questo con lo scopo di ridurre l’affluso perifierico della linfa, quale vettore di sostenze nutritive, in tale periodo dell’anno l’albero è nella fase di lignificazione (termine che vedremo in seguito). Commercialmente parlando vengono definite come Hard Woods, (legni duri ) tale definizione viene dal mercato Americano per raggruppare tutti i Legni aventi massa volumica rilevante (che comunque può variare sensibilmente da essenza ad essenza ) Il tronco (parte per lo più preposta alla realizzazione di segati e /o sfogliati destinati alla produzione di pannelli, è generalmente lineare e di generoso diametro (a secondo della specie e dell’età dell’albero). Vi sono essenze che avendo per loro natura e necessità rami solo nella parte alta del tronco (si pensi alle piante presenti in Africa o comunque in un ambiente forestale/equatoriale, dove quasi per sopravvivenza l’albero cerca la luce), denotano una quasi totale assenza di difetti, da qui si deducee quanto sia profiqua ed elevata la resa. La massa volumica (rapporto tra peso e volume), varia sensibilmente sa specie a specie, la medesima specie può crescere in un range di territorio molto vasto determinando a sua volta una diversità di massa volumica. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-7975825833001375603?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/7975825833001375603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=7975825833001375603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7975825833001375603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7975825833001375603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/21-le-latifoglie_27.html' title='2.1 - Le Latifoglie'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-5548513907657045294</id><published>2007-02-27T23:46:00.002-08:00</published><updated>2007-02-27T23:52:48.714-08:00</updated><title type='text'>2.2 -  Le Conifere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le Conifere invece appartengono a quelle classe di alberi aventi fogli aghiformi, il nome Conifera viene letteralmente da “portatore di coni”, i coni in questo caso sono i frutti, per l’appunto pigne. Il nome scientifico delle Conifere è Gymnospermae &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caratteristiche generale delle Gymnospermae: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima caratteristica saliente è data dal fogliame è persistente, a ragione di ciò vengono anche comunemente dette “sempreverdi”. Il fatto che non perdano e foglie (in questo caso gli aghi), non deve farci erroneamente pensare che nei periodi invernali l’albero non affronti a sua volta anch’esso una fase di ridotta attività vitale. Queste piante essendo per loro natura quasi sempre collcate in zone montane dove sono frequenti gli sbalzi climatici, subiscono notevolmente l’influsso del cambio delle stagioni. Il loro accrescimento può essere di gran lunga determinato dale condizioni climatiche di anno in anno. Si pensi alle nevicate eccezionali ed al vento. Commercialmente parlando vengono classificate anche come Soft Wood, (Legni teneri) tale definizione viene dal mercato Americano per raggruppare tutti i Legni aventi massa volumica più contenuta. (che comunque può variare sensibilmente da essenza ad essenza ). Il tronco (parte per lo più preposta alla realizzazione di segati e /o sfogliati destinati alla produzione di pannelli, è spiccatamente coneiforme, partendo dalla base del terreno fino alla chioma il diametro varia sempre a secondo della specie e dell’età dell’albero. Come anticipato è un lgname bbastnza tenero e non privo di difetti a causa dell’elevato numero di rami presenti lungo tutta la superfice del tronco. Ovviamente vi sono tipologie di conifere che presentano pochi rami lungo il tronco a causa della loro collocazione nell’ambiente. Anche per contrastare le forti escursioni temiche, hanno una linfa molto più densa (resina). I così detti difetti (quali ad esempio i nodi di cui parleremo ampiamente più avanti ) non necessariamente sono solo una cosa negativa, si pensi anche all’aspetto estetico, tuttavia fanno propendere alla scelta di altre essnze che risultano per loro natura più stabili da un punto di vista meccanico perché aventi una distribuzione della fibra più omogenea, non dobbiamo mai dimenticaci dell’anisotropia intrinseca del prodottto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-5548513907657045294?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/5548513907657045294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=5548513907657045294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/5548513907657045294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/5548513907657045294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/22-le-conifere_27.html' title='2.2 -  Le Conifere'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-7703600238173703014</id><published>2007-02-27T23:46:00.001-08:00</published><updated>2007-02-27T23:53:16.832-08:00</updated><title type='text'>III - Tipi di Foresta Presenti nel Mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per avvicinarsi ulteriormente alla materia Legno è bene riassumere i Luoghi fondamenali da dove provengono le varie specie. Cercando di non fare di tutta un’erba un fascio, possiamo macroscopicamene parlando asserire che vi sono otto tipi di “foresta”, inteso come bacino di accrescimento delle piante. Il globo per sua natura ha caratteristiche climatiche che cambiano a seconda della sua esposizione o meno ai ragi solari. Ovviamente questi ultimi non bastano da soli nel determinare il tipo di essenza legnosa, caratteristiche fondamentali per l’accrescimento di determinate essenza, sono la ompsizione del terreno e l’altitudine. Passiamo ora ad elencare i detti otto bacini fondamentali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1- Foreste di Latifoglie delle regioni temperate &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2- Foreste Mediterranee &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3- Foreste di Conifere &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;4- Foreste Subtropicali &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;5- Foreste pluviali Tropicali &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;6- Foreste Montane &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;7- Foreste miste di Latifoglie e conifere &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;8- Deserti e Savane &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel panorana sopra riportato, si evince innanzitutto una disparità di condizioni climatiche. Queste determinano innanzitutto una diversità di tempo di crescita oltre che del tipo di essenza. A seconda della necessità di impiego vengono scelte diversivicate aree boschive per il reperimento della materia prima. La diversità di accrescimento e di specie determinano la magior o minor omogeneità della distribuzione delle fibre, rendendo la massa volumica più o meno rilevante. I continenti che ospitano queste tipolgie di Foreste a seconda della dimensione possono essere considerati più o meno rinnovabili per loro natura. Una nota va spesa anche sul tipo di essenza oggetto di interese del mercato. Più il tempo di accrescimento è breve, più è garantito il ripopolamento spontaneo. Si pensi all'Europa, vi è un consumo fortissimo di Abete e Pino da secoli, senza per altro aver apportato modifiche sostanziali al continente, questo grazie alla periodicità di rinfoltimento dei giacimenti, l'Abete in circa 10 / 15 anni è maturo per l'abbattimento, diversamente essenze provenienti da altri Paesi, (tra cui cito l'Africa), possono impiegare 100 anni per essere di nuovo abattibili. Purtroppo nel corso degli anni si è assistito sempre più ad un'accanimento nei confronti di una determinata essenza, dettato dal costo degli impianti i loco presso le arree di abbattimento e la richiesta più o meno sostenuta del mercato. Sono propenso tuttavia a pensare che questo tipo di problema oggi sia decisamente più ridimensionato, la necessità di materiali che perdurino sempre in costanza nel tempo, aventi caratteristiche tecnologiche di stabilità, ha dato vità alla produzione di prodotti compositi ed alternativi alla materia Legno, alcuni addirittura produtti con sciaveri e scarti di lavorzioni precedenti. A ragione di ciò ribadisco l'impotanza dell'aspetto ecologico intrinseco in detto materiale, con le dovute precauzioni e con un'occulata contigentazione del mercato, possiamo asserire che è una materia rinnovabile e con un impatto minimo sull'ambiente. Purtroppo esistono innumerevoli associazioni di categoria che prediligono parlare di bilanci anzichè occuparsi di pilotare le necessità dei mercati verso determinati prodotti. Fino a quando rmarrà inalterata detta funzione di tali categorie, non potremo parlare di occulatezza nella scelta delle essenze da spingere o da far riposare per garantirne il ripopolamento&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-7703600238173703014?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/7703600238173703014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=7703600238173703014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7703600238173703014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7703600238173703014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/iii-tipi-di-foresta-presenti-nel-mondo_27.html' title='III - Tipi di Foresta Presenti nel Mondo'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-7912757650645435373</id><published>2007-02-27T23:45:00.004-08:00</published><updated>2007-02-27T23:46:04.439-08:00</updated><title type='text'>3.1 - Le foreste di Latifoglie delle Regioni Temperate</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dette foreste sono diffuse in tutte le aree temperate dell’Europa, dell’Asia e dell’America, aventi per loro natura un clima ove siano presenti estati calde ed inverni freddi accompagnati da frequeni precipitazioni. Varie essenze crescono nella medesima areaa, si pensi al panorama offerto in autunno dalle aree boschive  ove si può cogliere la diversità delle specie anche in base al colore delle foglie. Essendo le Angiospermae piante generalmente caduche, al sopraggiungere dell’inverno per preservare lo stato in vita dell’albero con lo scopo di contrastare le gelate, perdono le foglie. Tra le curiosità scientifiche si annovera che al di sotto dei 5 C° le latifoglie non possono assorbire acqua dal terreno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-7912757650645435373?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/7912757650645435373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=7912757650645435373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7912757650645435373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7912757650645435373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/31-le-foreste-di-latifoglie-delle_27.html' title='3.1 - Le foreste di Latifoglie delle Regioni Temperate'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-7031373952115346049</id><published>2007-02-27T23:45:00.003-08:00</published><updated>2007-02-27T23:45:45.697-08:00</updated><title type='text'>3.2 Le Foreste Mediteranee</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A sud delle regioni Temperate (leggasi dell’Europa, dell’Asia e dell’America), sono presenti in foreste miste, latifoglie sempreverdi e conifere.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-7031373952115346049?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/7031373952115346049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=7031373952115346049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7031373952115346049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/7031373952115346049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/32-le-foreste-mediteranee_27.html' title='3.2 Le Foreste Mediteranee'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-4832244430092316970</id><published>2007-02-27T23:45:00.001-08:00</published><updated>2007-02-27T23:45:31.123-08:00</updated><title type='text'>3.3 - Le foreste di Conifere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le foreste di Conifere come abbiamo già anticipato, sono generalmente composte da alberi sempre verdi, comunemente anche conosciuti come Taiga. Tali piante hanno la caratteristica di essere xerofite, ovvero sanno bene adattarsi ad un clima ed ad un suolo arido. Tali foreste sono presenti a partire dalla Latitudine 50° N (per intenderci a partire dal Nord Europa/ Canada), fino all regioni polari. a partire da una distanza approssimativa di 3.000 Km dalPolo Nord, la zona denominata Taiga, lascia il posto alla Tundra, (ove vi è assenza di alberi). Ciò nonostante è bene riordare, a fronte delle capacità di adattamnto di questa specie di piante, che queste sono presenti anche in zone diclima temperato e costiero, ad esempio le zone delle regioni meridionali degli Stati Uniti. E' bene precisare che tali piante hanno la caratteristica di resistere ad un clima/terreno arido a fronte dela loro capacità di adattamento alla scarsità di acqua. In inverno ed in alcune zone dell'emisfero, il terreno gelando, diventa arido al pari di un terreno desertificato. Dette piante grazie alle fogli aghiformi e dotate di una superice cerosa, riescono a diminuire sensibilmente le perdite d'acqua.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-4832244430092316970?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/4832244430092316970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=4832244430092316970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/4832244430092316970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/4832244430092316970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/33-le-foreste-di-conifere_27.html' title='3.3 - Le foreste di Conifere'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-2258992453211886202</id><published>2007-02-27T23:44:00.006-08:00</published><updated>2007-02-27T23:45:14.447-08:00</updated><title type='text'>3.4 Foreste Sub Tropicali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Tali foreste si estendono per loro natura grossomodo all’altezza dell’equatore, Africa centrale/occidentale/sud Africa, Asia, America centrale e sud America, Australia. Ogni area elencata è soggetta ad un particolare tipo di foresta, che per sua natura è più o meno adatta a resistere alla siccità estiva. Le piante ospitate in queste aree, in difesa della propria specie si sono adattate ai lunghi periodi di siccità grazie a foglie coriacee ed inspessite, spesso aventi superfice cerosa ed estremità accuminate per non esere il desco di alcuni animali.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-2258992453211886202?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/2258992453211886202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=2258992453211886202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/2258992453211886202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/2258992453211886202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/34-foreste-sub-tropicali_27.html' title='3.4 Foreste Sub Tropicali'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-4192775929950039665</id><published>2007-02-27T23:44:00.005-08:00</published><updated>2007-02-27T23:44:51.086-08:00</updated><title type='text'>3.5 Foreste Pluviali e Tropicali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dette foreste occupano prevalentemente la fasci dei continenti a cavallo dell’Equatore, America Meridionale, Africa Occidentale – centrale ed orientale, India, Malesia, Indonesia fino alla Nuova Guinea. Queste aree sono caratterizzate da un clima avente temperature molto elevate e precipitazioni annuali abbondanti (se pur circoscritte in determinati periodi dell’anno). Esistono una miriade di specie vegetali in questa fasci del globo, concentrate e distribuite su una superfice abbastanza limitata, dando un forte assortimento per chilometro quadrato. Nelle foreste tropicali la caduta delle foglie e la fruttificazione avviene spontaneamente e in rindondanza tutto l’anno a seconda delle specie. Oltre alle Monocotyledoni e alle Dicottyledoni queste regioni ospitano svariati tipi di Arecacee, (palme).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-4192775929950039665?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/4192775929950039665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=4192775929950039665' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/4192775929950039665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/4192775929950039665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/35-foreste-pluviali-e-tropicali.html' title='3.5 Foreste Pluviali e Tropicali'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-1681885886823681198</id><published>2007-02-27T23:44:00.003-08:00</published><updated>2007-02-27T23:44:35.683-08:00</updated><title type='text'>3.6 Foreste Montane</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per questa tipologia di foreste non esiste una collocazione “orizzontale” nel Globo. Trattasi di foreste presenti ovunque vi siano le condizioni climatiche favorevoli, alternanza delle stagioni e sufficiente irrorazione del terreno, al di sopra dell’altidutine di 700 metri a livello del mare fino ad una quota pressochè variabile di 1.100 – 1.800 metri. Si pensi alle nostre Alpi, alle Montagne Rocciose, del Messico del Perù del Cile e dell’Africa orientale, del Tibet e della Cina e della fino ad ora omessa e non citata Astralia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-1681885886823681198?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/1681885886823681198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=1681885886823681198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/1681885886823681198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/1681885886823681198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/36-foreste-montane.html' title='3.6 Foreste Montane'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-494107891808004086</id><published>2007-02-27T23:44:00.001-08:00</published><updated>2007-02-27T23:44:14.901-08:00</updated><title type='text'>3.7 Foreste miste di Latifoglie e Conifere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Tali foreste sono presenti nelle zone settentrionali del pianeta (leggasi all’interno delle zone temperate) e nelle zone meridionali. Nelle zone settentrionali vi è una netta prevalenza di Conifere, nelle zone meridionali di Latifoglie.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-494107891808004086?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/494107891808004086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=494107891808004086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/494107891808004086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/494107891808004086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/37-foreste-miste-di-latifoglie-e.html' title='3.7 Foreste miste di Latifoglie e Conifere'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3360872006281093323.post-758560833167380793</id><published>2007-02-27T23:43:00.001-08:00</published><updated>2007-02-27T23:43:58.090-08:00</updated><title type='text'>3.8 Deserti e Savane</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ormai più di un terzo della superfice terrestre è caratterizzato da zone desertiche ed aride aventi per loro natura forti escursioni termiche, temperature molto elevate di giorno, temperature molto basse di notte. A ragione di ciò l’attività arborea è pressochè nulla o quanto meno sporadica, limitata ad alcune zone in rilievo, nelle savane oltre a svariati tipi di sterpaglie trovano ospitalità anche tipiche Acacee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3360872006281093323-758560833167380793?l=legnoplanet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://legnoplanet.blogspot.com/feeds/758560833167380793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3360872006281093323&amp;postID=758560833167380793' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/758560833167380793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3360872006281093323/posts/default/758560833167380793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://legnoplanet.blogspot.com/2007/02/38-deserti-e-savane.html' title='3.8 Deserti e Savane'/><author><name>Woody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08013011853560745208</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
